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Dichiarazione redditi 2019: obblighi e scadenze

Studio Cortorillo (Immobiliare-Condomini-CAF)
Pubblicato da in FISCO · 23 Marzo 2019
Tags: dichiarazioneredditi2019730unicofiscotasse
redditi_2019
La presentazione della dichiarazione dei redditi è un adempimento fiscale per lavoratori dipendenti, pensionati, titolari di partita IVA.
Tutti i contribuenti che nel corso del 2018 hanno percepito redditi da lavoro autonomo, da pensione o da lavoro dipendente e sono fiscalmente residenti in Italia sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi nel 2019.
Con la dichiarazione dei redditi il contribuente è tenuto a dichiarare tutti i redditi percepiti nel periodo d’imposta precedente al fine dell’attribuzione delle imposte da pagare. Tuttavia, anche coloro che non sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi, possono comunque presentarla per recuperare eventuali spese detraibili o deducibili.
Sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi i seguenti soggetti:
  • titolari di partita IVA anche se nell’anno di riferimento non hanno prodotto redditi;
  • soggetti che nel corso dell’anno hanno avuto più di un datore di lavoro, che hanno ricevuto più Certificazioni Uniche e per i quali l’imposta dovuta è superiore a 10,33 euro;
  • lavoratori dipendenti che hanno percepito indennità o somme dall’INPS o da altri enti (es. disoccupazione), sulle quali non sono state applicate le ritenute (conviene sempre fare un controllo anche per versamento incompleto delle ritenute);
  • lavoratori domestici (colf, badanti e babysitter);
  • lavoratori ai quali sono state erogate detrazioni d’imposta o deduzioni dal reddito non dovute (es. il c.d. bonus Renzi);
  • contribuenti che hanno percepito redditi da tassare con imposta sostitutiva;
  • contribuenti che hanno percepito redditi soggetti a tassazione separata corrisposti da soggetti non tenuti ad applicare la ritenuta alla fonte a titolo di imposta;
  • contribuenti che non hanno pagato nel corso dell’anno le addizionali Irpef comunali e regionali, che verranno quindi calcolate a conguaglio con la dichiarazione dei redditi.
La dichiarazione dei redditi dovrà essere presentata entro due diverse scadenze:
  1. per chi presenta la dichiarazione dei redditi con il modello 730 il termine è fissato al 23 luglio 2019;
  2. per i soggetti obbligati all’invio del modello Redditi (ex Unico) la scadenza è fissata al 30 settembre 2019.
Il modello 730/2019 (redditi 2018) verrà messo a disposizione in modalità precompilata da parte dell’Agenzia delle Entrate a partire dal 15 aprile 2019. I contribuenti potranno scegliere di inviare il modello 730 precompilato 2019 senza modifiche oppure con integrazioni dei dati predisposti dall’Agenzia delle Entrate. In ambedue i casi la scadenza è fissata al 23 luglio 2019. Soltanto nel caso di invio della dichiarazione dei redditi tramite il sostituto d’imposta la scadenza con il modello 730 è anticipata al 7 luglio 2019 (8 luglio 2019 perchè il 7 luglio è domenica).
Possono presentare la dichiarazione dei redditi con il modello 730 i soggetti titolari delle seguenti tipologie di reddito:
  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati;
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo senza partita Iva (es. prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
  • redditi diversi (es. terreni e fabbricati situati all’estero);
  • alcuni redditi assoggettabili a tassazione separata.
La dichiarazione dei redditi con modello 730 può essere presentata anche dai soggetti senza sostituto d’imposta, però è necessario farlo tramite un CAF (Centro Assistenza Fiscale), oppure un professionista abilitato. I contribuenti che utilizzano il modello 730 per la dichiarazione dei redditi potrebbero essere obbligati a presentare anche alcuni quadri del modello Redditi (es. per investimenti all’estero, Ivie/Ivafe).
La dichiarazione dei redditi 2019 con il modello Redditi (ex Unico), invece, deve essere presentata dai contribuenti che nel corso del 2018 sono stati titolari di:
  • redditi d’impresa;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali è necessaria la partita Iva;
  • redditi diversi non dichiarabili con modello 730;
  • plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
  • redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario nell’anno precedente e/o in quello di presentazione della dichiarazione non risultano residenti in Italia;
  • devono presentare dichiarazioni Iva, Irap, Modello 770;
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

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