Certificazione unica 2016 per dipendenti, pensionati e lavoratori autonomi: a cosa serve?

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Certificazione unica 2016 per dipendenti, pensionati e lavoratori autonomi: a cosa serve?

Studio Cortorillo (Immobiliare-Condomini-CAF)
Pubblicato da Studio Cortorillo in FISCO · 4 Marzo 2016
Tags: FiscoCU730
CU_2016
Lo scorso anno per la prima volta è stato utilizzato il nuovo modello di Certificazione Unica per certificare i redditi da lavoro dipendente e i redditi da lavoro autonomo soggetti a ritenuta d’acconto. La Certificazione Unica 2016 è l'attestazione cumulativa dei redditi di lavoro autonomo, dipendente, da pensione e assimilati che il datore di lavoro o l’Ente pensionistico rilasciano ai lavoratori o pensionati per certificare le somme erogate e le relative ritenute effettuate e versate allo Stato. La CU (certificazione unica) si distingue per il fatto che vengono certificati anche i dati relativi agli imponibili previdenziali, ovvero i contributi trattenuti ai fini della pensione. Riepiloga, dunque, tutti i redditi corrisposti dal datore di lavoro o dall’Ente pensionistico nell'arco di un anno solare. Al modello, inoltre, sono allegate le schede per il versamento del Cinque per Mille e dell'Otto per Mille.
Il nuovo modello ha sostituito:
- il CUD da rilasciare a cura del datore di lavoro, ovvero la certificazione dei redditi da lavoro dipendente;
- la certificazione dei compensi da rilasciare a cura del sostituto d’imposta relativa ai redditi diversi, ovvero i redditi da lavoro autonomo, provvigioni e “diversi” e le relative ritenute.
La Certificazione Unica contiene:
  • l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati corrisposti nell’anno 2015 ed assoggettati a tassazione ordinaria, a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta e ad imposta sostitutiva;
  • l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi;
  • l’ammontare complessivo delle provvigioni comunque denominate per prestazioni, anche occasionali, inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari, corrisposte nel 2015, nonché provvigioni derivanti da vendita a domicilio;
  • l’ammontare complessivo dei compensi erogati nel 2015 a seguito di procedure di pignoramenti presso terzi;
  • l’ammontare complessivo delle somme erogate a seguito di procedure di esproprio;
  • l’ammontare complessivo delle indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia, per la cessazione da funzioni notarili e per la cessazione dell’attività sportiva quando il rapporto di lavoro è di natura autonoma;
  • le relative ritenute di acconto operate;
  • le detrazioni effettuate.
La Certificazione Unica contiene altresì dati concernenti l’INPS, ovvero la matricola aziendale e l’imponibile previdenziale, che potranno essere usati anche a scopo di certificazione. Da quest’anno inoltre contiene anche la tabella dei familiari fiscalmente a carico.
Certificazione Unica lavoratori dipendenti e pensionati
Il datore di lavoro o l’Ente pensionistico trasmettono dal 2016 il modello ordinario anche all'Amministrazione finanziaria, oltre a consegnare il modello sintetico al contribuente entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono stati conseguiti i redditi certificati, oppure entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Il contribuente che nell'anno di riferimento ha percepito soltanto i redditi riportati nella CU oppure è titolare di uno o più trattamenti pensionistici (per i quali si applica "il casellario delle pensioni"), è esonerato dalla presentazione all'Agenzia delle Entrate della dichiarazione dei redditi utilizzando il Modello 730 o il Modello UNICO, a condizione che il datore di lavoro abbia eseguito correttamente il conguaglio delle imposte. Il contribuente esonerato può scegliere di presentare ugualmente la dichiarazione dei redditi se, per esempio, nell'anno ha sostenuto oneri che intende portare in deduzione dal reddito o in detrazione dall'imposta (spese mediche, interessi sui mutui, etc.).
Si rammenta che già da due anni l'Inps non invia a casa la CU e deve essere scaricata per via telematica, utilizzando i servizi online Inps. L'inps accetta anche richieste per l'invio a casa da parte del pensionato, disoccupato o cassa integrato, previo pagamento di una somma in denaro quale contributo spese. In alternativa può essere richiesta tramite Caf o professionista abilitato; in questo caso la consegna della CU Inps si ottiene previo conferimento del mandato scritto al Caf o professionista abilitato.
Certificazione Unica lavoratori autonomi
La certificazione unica 2016 per lavoratori autonomi serve ad attestare l’erogazione di un compenso da parte di un sostituto d’imposta nei confronti di un proprio collaboratore (a partita IVA, occasionale, etc.).
Il lavoratore autonomo che riceve la certificazione unica 2016 deve conservarla al fine di predisporre correttamente la propria dichiarazione dei redditi (modello UNICO). Qualora nel corso del 2015 il contribuente abbia percepito redditi da diversi committenti, le certificazioni uniche saranno tante quanti sono i sostituti d’imposta che hanno erogato compensi.
Di seguito riportiamo i dati che il lavoratore autonomo dovrà utilizzare per verificare la correttezza delle informazioni inserite nella certificazione unica 2016:
  • somme soggette a ritenuta d’acconto - sono i compensi al netto dell’IVA e dell’imposta di bollo che il percipiente ha indicato in fattura o nella ricevuta di prestazione occasionale. Questi importi sono l’oggetto principale della certificazione unica 2016 lavoratori autonomi. Nella maggior parte dei casi sono soggetti a ritenuta d’acconto pari al 20% (in alcuni casi possono non esserlo, come le certificazioni per i contribuenti titolari di partita IVA con regime fiscale agevolato c.d. dei minimi oppure il nuovo regime  forfettario);
  • descrizione del tipo di percipiente - indica se i compensi sono soggetti a ritenuta e cassa professionale, ritenuta e Inps con gestione separata, etc;
  • imposta di bollo da applicare in fattura - solo nel caso in cui nella fattura/ricevuta sia obbligatorio apporre la marca da bollo da due euro, la certificazione unica 2016 lavoratori autonomi deve riportare l’imposta medesima nella colonna “importo non soggetto a ritenuta d’acconto”;
  • totale dei compensi maturati;
  • totale importo netto ricevuto.



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